Lotto terzi

Lot 100

Maurizio Quadrio (Chiavenna 1800 – Roma 1876)

Terme di Acqui e amicizia con Brusco Onnis

La seduta d'asta si tiene il 21 marzo 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €30,00 - €50,00
€30.00
Lettera autografa firmata
Una pagina in-16

25 Luglio Acqui

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Lettera autografa firmata, senza anno, 'datata 25 Luglio Acqui' di Maurizio Quadrio, patriota, segretario del triumvirato Mazzini-Saffi-Armellini della Repubblica Romana (1849) e direttore del foglio repubblicano 'L'Unità italiana' (1859-1871). Quadrio nasce a Chiavenna nella famiglia che vantava una lunga e gloriosa storia, annoverando tra i propri avi Stefano Quadrio, condottiero del XV secolo. Maurizio Quadrio frequenta l'Università di Pavia e durante gli studi inizia ad avere i primi contatti con l'associazione segreta carbonara dei 'Federati'. Nel 1820 viene imprigionato per la prima volta per aver manifestato a favore dei moti nel Napoletano. Il 16 marzo 1821 si arruola nel 'Battaglione della Minerva' e accorre in Piemonte dove nel frattempo erano scoppiati i moti liberali. A seguito del fallimento delle sollevazioni, è costretto all'esilio e si trasferisce a Genova dove incontra Giuseppe Mazzini. Da Genova passa alla Spagna, poi alla Francia e infine alla Svizzera. Torna in Lombardia per poi fuggire nuovamente grazie ad un passaporto falso. La sua vita lo porta quindi ad Odessa in Russia, attuale Ucraina, dove lavora dando lezioni private e come precettore di nobili. Dopo un breve soggiorno in Svizzera rientra in Italia per consegnarsi agli austriaci e viene condannato a morte, ma la pena viene commutata in sei mesi di carcere dalle autorità austriache. Scontata la pena e ancora sotto la sorveglianza austriaca si sposta a Chiuro, il paese dei suoi avi, dove nel 1836 si rende utile assistendo i colpiti dal colera che infieriva in Valtellina. Quando nel marzo 1848 la notizia dello scoppio delle Cinque giornate di Milano giunge in Valtellina, si reca immediatamente a Milano, dove il governo provvisorio lo elegge commissario per la Valtellina. Dopo questa esperienza polita fugge a Lugano, in Svizzera, dove incontra nuovamente Mazzini e collabora alla preparazione della insurrezione della Val d'Intelvi dell'ottobre 1848. Nel gennaio del 1849 a Roma viene nominato segretario privato del triumvirato (Mazzini, Armellini e Saffi). Nel 1859 divenne direttore del giornale repubblicano-mazziniano 'L'unità italiana' fino al 1871 e l'anno seguente dirigere il giornale 'L'emancipazione', altro storico giornale mazziniano. La missiva scritta durante un periodo di guarigione, probabilmente alle terme di Acqui Terme, è diretta ad un "Caro Signor Ferdinando". Quadrio, oltre a spiegare le sue condizioni di salute chiede al destinatario se può mandare ad un certo Bellini e/o a Vincenzo Brusco Onnis, giornalista e patriota italiano. Brusco Onnis durante il periodo da pubblicista presso il giornale 'La Democrazia', inercalò l'attività con viaggi in Svizzera durante i quali ebbe modo di conoscere Quadrio: "Sono qui ai fanghi per tentare di guarire: non so se riuscirò. Approfitto della di lei gentilezza e la prego di rimettere a Bellini e/o? a Brusco l'acclusa lettera...". Brusco Onnis lavorò con Quadria come condirettore del giornale 'L'unità Italiana'. Una pagina in-16 obl. Nota di altra mano al verso.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Lettera autografa firmata
Una pagina in-16

25 Luglio Acqui

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Lettera autografa firmata, senza anno, 'datata 25 Luglio Acqui' di Maurizio Quadrio, patriota, segretario del triumvirato Mazzini-Saffi-Armellini della Repubblica Romana (1849) e direttore del foglio repubblicano 'L'Unità italiana' (1859-1871). Quadrio nasce a Chiavenna nella famiglia che vantava una lunga e gloriosa storia, annoverando tra i propri avi Stefano Quadrio, condottiero del XV secolo. Maurizio Quadrio frequenta l'Università di Pavia e durante gli studi inizia ad avere i primi contatti con l'associazione segreta carbonara dei 'Federati'. Nel 1820 viene imprigionato per la prima volta per aver manifestato a favore dei moti nel Napoletano. Il 16 marzo 1821 si arruola nel 'Battaglione della Minerva' e accorre in Piemonte dove nel frattempo erano scoppiati i moti liberali. A seguito del fallimento delle sollevazioni, è costretto all'esilio e si trasferisce a Genova dove incontra Giuseppe Mazzini. Da Genova passa alla Spagna, poi alla Francia e infine alla Svizzera. Torna in Lombardia per poi fuggire nuovamente grazie ad un passaporto falso. La sua vita lo porta quindi ad Odessa in Russia, attuale Ucraina, dove lavora dando lezioni private e come precettore di nobili. Dopo un breve soggiorno in Svizzera rientra in Italia per consegnarsi agli austriaci e viene condannato a morte, ma la pena viene commutata in sei mesi di carcere dalle autorità austriache. Scontata la pena e ancora sotto la sorveglianza austriaca si sposta a Chiuro, il paese dei suoi avi, dove nel 1836 si rende utile assistendo i colpiti dal colera che infieriva in Valtellina. Quando nel marzo 1848 la notizia dello scoppio delle Cinque giornate di Milano giunge in Valtellina, si reca immediatamente a Milano, dove il governo provvisorio lo elegge commissario per la Valtellina. Dopo questa esperienza polita fugge a Lugano, in Svizzera, dove incontra nuovamente Mazzini e collabora alla preparazione della insurrezione della Val d'Intelvi dell'ottobre 1848. Nel gennaio del 1849 a Roma viene nominato segretario privato del triumvirato (Mazzini, Armellini e Saffi). Nel 1859 divenne direttore del giornale repubblicano-mazziniano 'L'unità italiana' fino al 1871 e l'anno seguente dirigere il giornale 'L'emancipazione', altro storico giornale mazziniano. La missiva scritta durante un periodo di guarigione, probabilmente alle terme di Acqui Terme, è diretta ad un "Caro Signor Ferdinando". Quadrio, oltre a spiegare le sue condizioni di salute chiede al destinatario se può mandare ad un certo Bellini e/o a Vincenzo Brusco Onnis, giornalista e patriota italiano. Brusco Onnis durante il periodo da pubblicista presso il giornale 'La Democrazia', inercalò l'attività con viaggi in Svizzera durante i quali ebbe modo di conoscere Quadrio: "Sono qui ai fanghi per tentare di guarire: non so se riuscirò. Approfitto della di lei gentilezza e la prego di rimettere a Bellini e/o? a Brusco l'acclusa lettera...". Brusco Onnis lavorò con Quadria come condirettore del giornale 'L'unità Italiana'. Una pagina in-16 obl. Nota di altra mano al verso.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.