Fossile
88 x 14 x 9 (cm)
Provenienza:
mercato (Italia)
Stato di conservazione:
Condizione supporto: 85% (lacune, fratture, restauri soprattutto nell'innesto e nella parte inferiore; consolidamento)
Condizione superficie: 65%
Il gomphotherium, come la maggior parte degli elefantimorfi primitivi, aveva una mascella inferiore allungata che montava zanne. Probabilmente ebbe origine in Africa durante il tardo Oligocene-inizi Miocene. I resti più antichi di gomphotherium, infatti, sono stati rinvenuti in Africa, risalenti a circa 19,5 milioni di anni fa. Circa 19 milioni di anni fa, il gomphotherium migrò in Eurasia attraverso il cosiddetto "ponte terrestre del gomphotherium", e dopo il suo arrivo subì una rapida evoluzione, raggiungendo il picco di diversità durante il Miocene medio-inferiore. È stato ipotizzato che il gomphotherium sia l'antenato dei successivi generi gomphothere, inclusi i "tetralophodont gomphotheres" come Tetralophodon che sono probabilmente ancestrali di stegodontidi ed elefantidi.
L'ultima specie di Gomphotherium scomparve dal Nord America all'inizio del Pliocene, circa 5 milioni di anni fa.
La zanna fossile in asta appartiene alla specie angustidens, classificata da Cuvier nel 1817, diffusa in Europa, a metà del miocene. E' stata infatti scavata a Gračanica nel bacino Bugojno, in Bosnia.
L'asta include 61 lotti di varie provenienze private, tutti collocati in Italia.
Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti.
Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA.
Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta.
Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto.
L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.
Nota Bene. I contenuti delle schede di catalogo sono puramente indicativi, non costituiscono garanzia e non sostituiscono la visione e la valutazione diretta dell’opera da parte del potenziale acquirente. Si veda nelle Regole della Vendita il paragrafo Caratteristiche dei beni e limiti di garanzia.