Lotti Bonino

Lot 319

Italia. XVII secolo

San Pasquale Baylon e San Gerolamo nel deserto

La seduta d'asta si tiene il 29 febbraio 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €6000 - €8000
Base d'asta: 9.000,00

Olio su vetro
40,9 x 32,2 cm (San Pasquale Baylon)
41 x 32,2 cm (San Girolamo nel deserto)

Elementi distintivi:
al verso delle tavole che bloccano i vetri, alcuni codici annotati a mano, forse d'asta

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 85% (poche fessurazioni del vetro, di cui la più evidente nel dipinto con san Paquale Baylon; bolle e deformazioni proprie del vetro di produzione antica)
Condizione superficie: 90% (rari ritocchi; limitate ossidazioni e cadute di colore in particolare nel dipinto con San Gerolamo)

Numero componenti lotto: 1
Come ricorda Riccardo Lattuada, nella scheda critica intorno alle "Le Storie di Perseo" già presso Matteo Salamon, Milano, sin «dalla Vita dedicata all’artista da Bernardo de’ Dominici è noto come Luca Giordano sia stato virtuoso della tecnica della pittura su vetro, e che la sua attività in tale campo si sviluppò al punto da formare una vera e propria bottega specializzata. Sotto il controllo del maestro lavorarono Carlo Garofalo, Andre Vincenti, Domenico Perrone, Francesco della Torre e Domenico Coscia (cf. de’ Dominici 1742-44: III, 452). La critica moderna si è occupata poco più che di passata di questa costola della produzione di Giordano, che grazie alla mediazione del già citato Carlo Garofalo sarebbe stata all’origine della sua permanenza in Spagna come pittore del Re dal 1692 al 1702, e che caratterizzò anche la sua attività in tale decennio (cf. A. Gonzalez-Palacios in Mostra Napoli 1984: II, 293-296; L. Martino in Mostra Napoli 1984: II, 422-430; Martino 1992; cenni in Ferrari-Scavizzi 1992, I: 123, 232 nota 10; Martino in mostra Napoli-Vienna-Los Angeles 2001-2002: 248-249, n. 80). Tra i pochi dipinti su vetro considerati autografi di Giordano vi sono l’"Adorazione dei Magi" e l’"Adorazione dei pastori" a San Ildefonso, Granja Real, datati 1688 (cf. Ferrari-Scavizzi 1992, I: 322, A435; II: 705, figg. 567-568). Ultimamente sono state tentate anche attribuzioni a Carlo Garofalo (cf. le quattro storie mitologiche a Madrid, presso la Galleria Artemisia, e l’"Adorazione dei Magi" a Roma, Collezione Funaro); inoltre un "Ercole e Onfale" in ottagono, correttamente ascritto a Luca Giordano, è a Milano Collezione Giulini; e [con attribuzione da parte di chi scrive, n.d.r.] una ‘Pietà' passata nel 2011 a Vienna presso Dorotheum».
Per queste ragioni, la attività di Luca e della sua bottega nella pittura a vetro tende ad attirare a sé in modo magnetico i vetri dipinti meridionali del secondo Seicento e del primo Settecento. Tra questi, i due dipinti in asta - in stato conservativo eccellente rispetto alla fragilità dei materiali - di cui però la autografia giordanesca è stata esclusa da Giuseppe Scavizzi, autore con Oreste Ferrari del catalogo ragionato dell'opera Luca Giordano (ultima edizione, Milano, 2000) e curatore con Riccardo Lattuada della recentissima mostra "Luca Giordano. Maestro barocco a Firenze" (2023), che dubita anche della collocazione delle opere in area partenopea (comunicazione del 16 settembre 2023), ed è ritenuta incerta da Stefano Causa, curatore della mostra "Luca Giordano. Dalla natura alla pittura" (Napoli, 2023), che pure manifesta interesse per un approfondimento di studio (comunicazione del 2 ottobre 2023).

Ringraziamo i Professori Giuseppe Scavizzi e Stefano Causa per il prezioso supporto dato nella catalogazione dell'opera.
L'asta include 100 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.
Olio su vetro
40,9 x 32,2 cm (San Pasquale Baylon)
41 x 32,2 cm (San Girolamo nel deserto)

Elementi distintivi:
al verso delle tavole che bloccano i vetri, alcuni codici annotati a mano, forse d'asta

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 85% (poche fessurazioni del vetro, di cui la più evidente nel dipinto con san Paquale Baylon; bolle e deformazioni proprie del vetro di produzione antica)
Condizione superficie: 90% (rari ritocchi; limitate ossidazioni e cadute di colore in particolare nel dipinto con San Gerolamo)

Numero componenti lotto: 1
Come ricorda Riccardo Lattuada, nella scheda critica intorno alle "Le Storie di Perseo" già presso Matteo Salamon, Milano, sin «dalla Vita dedicata all’artista da Bernardo de’ Dominici è noto come Luca Giordano sia stato virtuoso della tecnica della pittura su vetro, e che la sua attività in tale campo si sviluppò al punto da formare una vera e propria bottega specializzata. Sotto il controllo del maestro lavorarono Carlo Garofalo, Andre Vincenti, Domenico Perrone, Francesco della Torre e Domenico Coscia (cf. de’ Dominici 1742-44: III, 452). La critica moderna si è occupata poco più che di passata di questa costola della produzione di Giordano, che grazie alla mediazione del già citato Carlo Garofalo sarebbe stata all’origine della sua permanenza in Spagna come pittore del Re dal 1692 al 1702, e che caratterizzò anche la sua attività in tale decennio (cf. A. Gonzalez-Palacios in Mostra Napoli 1984: II, 293-296; L. Martino in Mostra Napoli 1984: II, 422-430; Martino 1992; cenni in Ferrari-Scavizzi 1992, I: 123, 232 nota 10; Martino in mostra Napoli-Vienna-Los Angeles 2001-2002: 248-249, n. 80). Tra i pochi dipinti su vetro considerati autografi di Giordano vi sono l’"Adorazione dei Magi" e l’"Adorazione dei pastori" a San Ildefonso, Granja Real, datati 1688 (cf. Ferrari-Scavizzi 1992, I: 322, A435; II: 705, figg. 567-568). Ultimamente sono state tentate anche attribuzioni a Carlo Garofalo (cf. le quattro storie mitologiche a Madrid, presso la Galleria Artemisia, e l’"Adorazione dei Magi" a Roma, Collezione Funaro); inoltre un "Ercole e Onfale" in ottagono, correttamente ascritto a Luca Giordano, è a Milano Collezione Giulini; e [con attribuzione da parte di chi scrive, n.d.r.] una ‘Pietà' passata nel 2011 a Vienna presso Dorotheum».
Per queste ragioni, la attività di Luca e della sua bottega nella pittura a vetro tende ad attirare a sé in modo magnetico i vetri dipinti meridionali del secondo Seicento e del primo Settecento. Tra questi, i due dipinti in asta - in stato conservativo eccellente rispetto alla fragilità dei materiali - di cui però la autografia giordanesca è stata esclusa da Giuseppe Scavizzi, autore con Oreste Ferrari del catalogo ragionato dell'opera Luca Giordano (ultima edizione, Milano, 2000) e curatore con Riccardo Lattuada della recentissima mostra "Luca Giordano. Maestro barocco a Firenze" (2023), che dubita anche della collocazione delle opere in area partenopea (comunicazione del 16 settembre 2023), ed è ritenuta incerta da Stefano Causa, curatore della mostra "Luca Giordano. Dalla natura alla pittura" (Napoli, 2023), che pure manifesta interesse per un approfondimento di studio (comunicazione del 2 ottobre 2023).

Ringraziamo i Professori Giuseppe Scavizzi e Stefano Causa per il prezioso supporto dato nella catalogazione dell'opera.
L'asta include 100 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.