Lotti Bonino

Lot 51

Fiorenzo Tomea (1910 – 1960)

Don Martino, 1954

La seduta d'asta si tiene il 27 febbraio 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €1000 - €2000
€1500.00
Olio su cartone
39 x 29,4 cm

Firma:
Firma al verso

Data:
Data al verso

Altre iscrizioni:
Titolo al verso

Elementi distintivi:
due etichette di partecipazione alla Biennale, al verso

Provenienza:
Estate of Alfred Peyton Jenkins (1900-1995); Richmond, fino al 1996; Sotheby's New York, 10.10.1996, lotto 146; Christie's, Milano, 18.5.1998, lotto 247

Esposizioni:
XXVIII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia, 1956 (opera 55)

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 90%
Condizione superficie: 90%

Tra il 1948 e il 1956, su 135 pittori veneti presenti alle Biennali, gli artisti che parteciparono a tutte e cinque le edizioni furono soltanto nove: Edmondo Bacci, Renato Birolli, Virgilio Guidi, Gino Morandis, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Fiorenzo Tomea ed Emilio Vedova. Tomea espose in totale 39 opere, di cui 23 nella Biennale del 1956, in cui gli venne dedicata una mostra personale (Elisa Rampazzo, "I pittori veneti alle ‘Biennali di Pallucchini’ (1948-1956). Le partecipazioni e la ricezione della stampa", in Stefania Portinari e Nico Stringa, a cura di, "Storie dell’arte contemporanea. Atlante delle Biennali", 4 | 1, Venezia, 2019, p. 103).
Tra queste, il ritratto di "Don Martino" in asta, che quindi si colloca nella prima selezione dell'artista, apprezzata anche dalla stampa che dedicò ampio spazio alla esposizione (Rampazzo 2019, p. 112). Il ritratto, nella sua semplicità compositiva, partecipa al realismo post-bellico ma secondo una linea colta che risale a Gauguin e al post- impressionismo.
L'asta include 278 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.
Olio su cartone
39 x 29,4 cm

Firma:
Firma al verso

Data:
Data al verso

Altre iscrizioni:
Titolo al verso

Elementi distintivi:
due etichette di partecipazione alla Biennale, al verso

Provenienza:
Estate of Alfred Peyton Jenkins (1900-1995); Richmond, fino al 1996; Sotheby's New York, 10.10.1996, lotto 146; Christie's, Milano, 18.5.1998, lotto 247

Esposizioni:
XXVIII Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Venezia, 1956 (opera 55)

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 90%
Condizione superficie: 90%

Tra il 1948 e il 1956, su 135 pittori veneti presenti alle Biennali, gli artisti che parteciparono a tutte e cinque le edizioni furono soltanto nove: Edmondo Bacci, Renato Birolli, Virgilio Guidi, Gino Morandis, Bruno Saetti, Giuseppe Santomaso, Fiorenzo Tomea ed Emilio Vedova. Tomea espose in totale 39 opere, di cui 23 nella Biennale del 1956, in cui gli venne dedicata una mostra personale (Elisa Rampazzo, "I pittori veneti alle ‘Biennali di Pallucchini’ (1948-1956). Le partecipazioni e la ricezione della stampa", in Stefania Portinari e Nico Stringa, a cura di, "Storie dell’arte contemporanea. Atlante delle Biennali", 4 | 1, Venezia, 2019, p. 103).
Tra queste, il ritratto di "Don Martino" in asta, che quindi si colloca nella prima selezione dell'artista, apprezzata anche dalla stampa che dedicò ampio spazio alla esposizione (Rampazzo 2019, p. 112). Il ritratto, nella sua semplicità compositiva, partecipa al realismo post-bellico ma secondo una linea colta che risale a Gauguin e al post- impressionismo.
L'asta include 278 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.