Lotti Bonino

Lot 18

Vittore Grubicy de Dragon (1851 – 1920) , imitatore di

Paesaggio invernale, 1920-1930 circa

La seduta d'asta si tiene il 27 febbraio 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €300 - €500
Base d'asta: 450,00

Olio su tela
38 x 71 cm

Altre iscrizioni:
firma apocrifa “V. Grubicy” al recto

Elementi distintivi:
al verso, etichetta con numeri; etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario

Provenienza:
Collezione privata, Intra; Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA

Bibliografia :
Giuseppe Luigi Marini, a cura di, Il paesaggio italiano nell'Ottocento, Casale Corte Cerro, 1996, pp. 42-43 (ill.)

Esposizioni:
Il paesaggio italiano nell'Ottocento, Modena, Galleria Marco Bertoli, 11 maggio – 2 giugno 1996; Orta san Giulio, Palazzotto di Orta, 8 giugno – 30 giugno 1996

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 90%
Condizione superficie: 85%

Ritenuto da Giuseppe Luigi Marini opera autografa di Vittore Grubicy De Dragon, il dipinto è in realtà, secondo Sergio Rebora, che ha curato nel 1995 il catalogo generale dell'artista e nel 2005 la sua mostra retrospettiva al Museo del paesaggio di Verbania, da ritenere opera di un imitatore verosimilmente degli anni Venti del Novecento (comunicazione scritta del 20.05.2021). Dopo la morte di Grubicy avvenuta nel 1920 e dopo il successo della mostra dei divisionisti organizzata da Bottega di Poesia a Milano nel 1922 si moltiplicarono infatti le imitazioni delle opere del maestro. Si tratta di quadri che, come precisa lo studioso, mancano di qualsiasi riferimento sia nella bibliografia storica sull'artista sia presso la ricchissima documentazione anche fotografica presente nell'Archivio Grubicy oggi al Mart di Trento; inoltre sono privi di quelle iscrizioni sul recto e sul verso della tela caratteristiche dell'autore. In questo caso l'ignoto falsario ha mutuato stilemi e motivi iconografici tipici dell'artista, traendoli in particolar modo dal polittico panteista in otto quadri L'inverno in montagna. Realizzati tra il 1894 e il 1897 a Miazzina, i quadri che compongono il polittico vennero lasciati da Grubicy poco prima della sua scomparsa alla Galleria d'Arte Moderna di Milano dove vennero esposti al pubblico e riprodotti in tricromie a colori.

Ringraziamo Sergio Rebora per il supporto nella catalogazione.
L'asta include 278 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.
Olio su tela
38 x 71 cm

Altre iscrizioni:
firma apocrifa “V. Grubicy” al recto

Elementi distintivi:
al verso, etichetta con numeri; etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario

Provenienza:
Collezione privata, Intra; Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA

Bibliografia :
Giuseppe Luigi Marini, a cura di, Il paesaggio italiano nell'Ottocento, Casale Corte Cerro, 1996, pp. 42-43 (ill.)

Esposizioni:
Il paesaggio italiano nell'Ottocento, Modena, Galleria Marco Bertoli, 11 maggio – 2 giugno 1996; Orta san Giulio, Palazzotto di Orta, 8 giugno – 30 giugno 1996

Stato di conservazione:
Condizione supporto: 90%
Condizione superficie: 85%

Ritenuto da Giuseppe Luigi Marini opera autografa di Vittore Grubicy De Dragon, il dipinto è in realtà, secondo Sergio Rebora, che ha curato nel 1995 il catalogo generale dell'artista e nel 2005 la sua mostra retrospettiva al Museo del paesaggio di Verbania, da ritenere opera di un imitatore verosimilmente degli anni Venti del Novecento (comunicazione scritta del 20.05.2021). Dopo la morte di Grubicy avvenuta nel 1920 e dopo il successo della mostra dei divisionisti organizzata da Bottega di Poesia a Milano nel 1922 si moltiplicarono infatti le imitazioni delle opere del maestro. Si tratta di quadri che, come precisa lo studioso, mancano di qualsiasi riferimento sia nella bibliografia storica sull'artista sia presso la ricchissima documentazione anche fotografica presente nell'Archivio Grubicy oggi al Mart di Trento; inoltre sono privi di quelle iscrizioni sul recto e sul verso della tela caratteristiche dell'autore. In questo caso l'ignoto falsario ha mutuato stilemi e motivi iconografici tipici dell'artista, traendoli in particolar modo dal polittico panteista in otto quadri L'inverno in montagna. Realizzati tra il 1894 e il 1897 a Miazzina, i quadri che compongono il polittico vennero lasciati da Grubicy poco prima della sua scomparsa alla Galleria d'Arte Moderna di Milano dove vennero esposti al pubblico e riprodotti in tricromie a colori.

Ringraziamo Sergio Rebora per il supporto nella catalogazione.
L'asta include 278 lotti di varie provenienze, tra cui Veneto Banca SpA in LCA.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, le Regole della Vendita.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 20% dell'importo dovuto. L'importo dovuto per il tardivo ritiro corrisponde a tutte le spese sostenute dalla casa d'aste per ritirare il lotto nei modi posti dalle Regole della Vendita a carico dell'acquirente, per movimentarlo e per stoccarlo adeguatamente, inclusa protezione assicurativa, fino al ritiro da parte dello stesso o alla sua vendita forzata.