Lotto terzi

Lot 6

Antonin Cloche (Saint-Sever 1628 – Roma 1720)

Ordine dei Predicatori

La seduta d'asta si tiene il 21 marzo 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €1500,00 - €2000,00
Base d'asta: 1.500,00

11 lettere autografe firmate
8 documenti manoscritti con sigillo e sottoscrizioni autografe
1 lettera del vescovo di Todi
2 minute di lettere di autori non identificati e una memoria




stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Maestro generale dell'Ordine dei predicatori, Proveniente da una ricca famiglia francese entrò nell'Ordine dominicano nella provincia di Tolosa, nel 1644, nel convento dei giacobini di Saint-Sever, fondato nel 1280 da Eleonora di Castiglia, moglie di Edoardo I d'Inghilterra. Il convento, che era stato gravemente danneggiato dagli ugonotti guidati da Gabriele I di Montgomery nel 1569 e che nel 1572, era in gran parte in rovina. Frequentò il noviziato e fu ordinato sacerdote a Tolosa il 25 marzo 1651. Nel capitolo generale del giugno 1686, fu eletto all'unanimità il maestro generale, una posizione che mantenne fino alla sua morte. Cloche non lasciò alcuna importante opera accademica scritta, ma un gran numero di lettere indirizzate ai suoi fratelli dell'Ordine durante gli anni del suo governo, promuovendo lo studio delle Sacre Scritture e gli scritti di San Tommaso d'Aquino, studi che conobbero un invigorimento negli ultimi anni del XVII secolo. Inoltre nelle sue lettere ha incoraggiato la consultazione e la conservazione degli antichi manoscritti e documenti che i conventi dell'Ordine conservavano nei loro archivi per procedere alla stesura di una nuova storia dell'ordine. Come risultato di questo sforzo, a lungo termine appariranno tre opere fondamentali: la biblioteca di autori domenicani, Scriptores ordinis praedicatorum, diretta da Jacques Quétif e Jacques Échard, Parigi, 1719-1810 (3 volumi); la raccolta delle bolle papali di Tomás Ripoll, pubblicata con la collaborazione di Antonin Brémond in otto volumi tra il 1729 e il 1740.Sotto il magistero di Juan Tomàs de Rocaberti e di Antonio de Monroy fu l'inviato ufficiale del Maestro presso il Regno di Francia. Nel 1686 venne eletto all'unanimità maestro generale dell'Ordine dei predicatori.
Importante e ampio insieme di documenti relativi all'illustre ecclesiastico e predicatore francese.
- 11 lettere autografe firmate dirette al cardinal Galeazzo Marescotti (1627-1726). Le missive, risalenti all'arco cronologico 1701-1704, vertono su temi ed argomenti di diverso genere: dalla messa da "dire avanti la congregazione del Soffragio" in S. Niccolò da Tolentino per ordine del Conte Carpegna, ai privilegi richiesti per l’Ordine dei Predicatori, alle modifiche alle costituzioni generali di diversi Ordini. Cloche infatti fu tra i revisori delle regole e delle costituzioni delle monache di S. Domenico.
- 8 documenti manoscritti (attestazioni relative alle costituzioni e alla prassi dell'Ordine dei Predicatori) con sigillo e sottoscrizioni autografe del Cloche e di altri frati appartenenti all’Ordine.
- 1 lettera del vescovo di Todi, il cardinal Filippo Antonio Gualterio (1660-1728), nunzio apostolico in Francia e vicino agli Stuart.
- 2 minute di lettere di autori non identificati e una memoria intitolata 'Ricordo al padre reverendo nostro generale delle attioni fatte in Napoli dal padre Provinciale d’Abruzzo nel visitare i conventi di detto luogo'.
Il lotto costituisce un insieme di straordinario interesse per la storia dei Predicatori alle soglie del Settecento, mettendo in luce due personaggi di straordinario livello come il Padre Cloche, eletto maestro generale dell’Ordine all’unanimità nel 1686, ed il cardinal Marescotti, tra i più longevi e attivi della storia della Chiesa.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
11 lettere autografe firmate
8 documenti manoscritti con sigillo e sottoscrizioni autografe
1 lettera del vescovo di Todi
2 minute di lettere di autori non identificati e una memoria




stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Maestro generale dell'Ordine dei predicatori, Proveniente da una ricca famiglia francese entrò nell'Ordine dominicano nella provincia di Tolosa, nel 1644, nel convento dei giacobini di Saint-Sever, fondato nel 1280 da Eleonora di Castiglia, moglie di Edoardo I d'Inghilterra. Il convento, che era stato gravemente danneggiato dagli ugonotti guidati da Gabriele I di Montgomery nel 1569 e che nel 1572, era in gran parte in rovina. Frequentò il noviziato e fu ordinato sacerdote a Tolosa il 25 marzo 1651. Nel capitolo generale del giugno 1686, fu eletto all'unanimità il maestro generale, una posizione che mantenne fino alla sua morte. Cloche non lasciò alcuna importante opera accademica scritta, ma un gran numero di lettere indirizzate ai suoi fratelli dell'Ordine durante gli anni del suo governo, promuovendo lo studio delle Sacre Scritture e gli scritti di San Tommaso d'Aquino, studi che conobbero un invigorimento negli ultimi anni del XVII secolo. Inoltre nelle sue lettere ha incoraggiato la consultazione e la conservazione degli antichi manoscritti e documenti che i conventi dell'Ordine conservavano nei loro archivi per procedere alla stesura di una nuova storia dell'ordine. Come risultato di questo sforzo, a lungo termine appariranno tre opere fondamentali: la biblioteca di autori domenicani, Scriptores ordinis praedicatorum, diretta da Jacques Quétif e Jacques Échard, Parigi, 1719-1810 (3 volumi); la raccolta delle bolle papali di Tomás Ripoll, pubblicata con la collaborazione di Antonin Brémond in otto volumi tra il 1729 e il 1740.Sotto il magistero di Juan Tomàs de Rocaberti e di Antonio de Monroy fu l'inviato ufficiale del Maestro presso il Regno di Francia. Nel 1686 venne eletto all'unanimità maestro generale dell'Ordine dei predicatori.
Importante e ampio insieme di documenti relativi all'illustre ecclesiastico e predicatore francese.
- 11 lettere autografe firmate dirette al cardinal Galeazzo Marescotti (1627-1726). Le missive, risalenti all'arco cronologico 1701-1704, vertono su temi ed argomenti di diverso genere: dalla messa da "dire avanti la congregazione del Soffragio" in S. Niccolò da Tolentino per ordine del Conte Carpegna, ai privilegi richiesti per l’Ordine dei Predicatori, alle modifiche alle costituzioni generali di diversi Ordini. Cloche infatti fu tra i revisori delle regole e delle costituzioni delle monache di S. Domenico.
- 8 documenti manoscritti (attestazioni relative alle costituzioni e alla prassi dell'Ordine dei Predicatori) con sigillo e sottoscrizioni autografe del Cloche e di altri frati appartenenti all’Ordine.
- 1 lettera del vescovo di Todi, il cardinal Filippo Antonio Gualterio (1660-1728), nunzio apostolico in Francia e vicino agli Stuart.
- 2 minute di lettere di autori non identificati e una memoria intitolata 'Ricordo al padre reverendo nostro generale delle attioni fatte in Napoli dal padre Provinciale d’Abruzzo nel visitare i conventi di detto luogo'.
Il lotto costituisce un insieme di straordinario interesse per la storia dei Predicatori alle soglie del Settecento, mettendo in luce due personaggi di straordinario livello come il Padre Cloche, eletto maestro generale dell’Ordine all’unanimità nel 1686, ed il cardinal Marescotti, tra i più longevi e attivi della storia della Chiesa.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.