Lotto terzi

Lot 59

Tommaso Francesco di Savoia (Torino 1596 – ivi 1656)

Ordine di sostegno all’esercito, Monsignor di Besse, Guerra dell’Interdetto (1605-1607)

La seduta d'asta si tiene il 21 marzo 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €100,00 - €150,00
Base d'asta: 100,00

Lettera manoscritta
Una pagina in-4, controfirmata, su bifolio

li 15 novembre 1617

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Interessante lettera manoscritta intestata "Il Prencipe Thomaso generale della Cavaleria di Sua Altezza" a firma "Thomaso" datata 'li 15 novembre 1617'. Tommaso Francesco di Savoia, più spesso citato semplicemente come Tomaso di Savoia era figlio di Carlo Emanuele I e di Caterina Michela d'Asburgo ed è stato il capostipite del ramo Savoia-Carignano. Nel 1620 divenne infatti, per disposizione del padre, Principe di Carignano dando origine alla linea dei Savoia-Carignano, dalla quale discenderanno i futuri Re d'Italia di Casa Savoia. Nella missiva: "Comandano... communità di San Peire sua valle et Rossana et altre dove allogiarà la compagnia di Monsignor di Besse" di pagare il tributo dovuto per sostentare l'esercito. L'episodio si colloca nella fase finale della prima guerra del Monferrato, durata dal 1613 a 1617, scoppiata a causa di una crisi nella successione del Monferrato, che vede scontrarsi gli opposti interessi del Piemonte, della Francia, degli Asburgo e di Venezia. Nel settembre del 1616, nell'ultima fase di guerra, Carlo Emanuele I mandò un nuovo esercito supportato da forze francesi. Le forze sabaude sconfissero inizialmente gli Spagnoli e presero Alba. Le truppe di don Pedro però attaccarono Vercelli, conquistandola dopo 2 mesi d'assedio. A questo punto, la situazione politica si era ribaltata: Francia e Spagna volevano ristabilire gli equilibri internazionali, mentre i Veneziani non volevano un eccessivo potenziamento sabaudo. Fu quindi stabilito un capitolato di pace a Parigi il 6 settembre 1617, e poi di nuovo a Madrid il 26 settembre, in base al quale i Savoia dovevano accettare che il Monferrato andasse a Ferdinando Gonzaga (1587 –1626), VI duca di Mantova e dunque Duca del Monferrato. Soluzione che fu ratificata con la pace di Pavia del 9 ottobre 1617.
Una pagina in-4, controfirmata, su bifolio.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Lettera manoscritta
Una pagina in-4, controfirmata, su bifolio

li 15 novembre 1617

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Interessante lettera manoscritta intestata "Il Prencipe Thomaso generale della Cavaleria di Sua Altezza" a firma "Thomaso" datata 'li 15 novembre 1617'. Tommaso Francesco di Savoia, più spesso citato semplicemente come Tomaso di Savoia era figlio di Carlo Emanuele I e di Caterina Michela d'Asburgo ed è stato il capostipite del ramo Savoia-Carignano. Nel 1620 divenne infatti, per disposizione del padre, Principe di Carignano dando origine alla linea dei Savoia-Carignano, dalla quale discenderanno i futuri Re d'Italia di Casa Savoia. Nella missiva: "Comandano... communità di San Peire sua valle et Rossana et altre dove allogiarà la compagnia di Monsignor di Besse" di pagare il tributo dovuto per sostentare l'esercito. L'episodio si colloca nella fase finale della prima guerra del Monferrato, durata dal 1613 a 1617, scoppiata a causa di una crisi nella successione del Monferrato, che vede scontrarsi gli opposti interessi del Piemonte, della Francia, degli Asburgo e di Venezia. Nel settembre del 1616, nell'ultima fase di guerra, Carlo Emanuele I mandò un nuovo esercito supportato da forze francesi. Le forze sabaude sconfissero inizialmente gli Spagnoli e presero Alba. Le truppe di don Pedro però attaccarono Vercelli, conquistandola dopo 2 mesi d'assedio. A questo punto, la situazione politica si era ribaltata: Francia e Spagna volevano ristabilire gli equilibri internazionali, mentre i Veneziani non volevano un eccessivo potenziamento sabaudo. Fu quindi stabilito un capitolato di pace a Parigi il 6 settembre 1617, e poi di nuovo a Madrid il 26 settembre, in base al quale i Savoia dovevano accettare che il Monferrato andasse a Ferdinando Gonzaga (1587 –1626), VI duca di Mantova e dunque Duca del Monferrato. Soluzione che fu ratificata con la pace di Pavia del 9 ottobre 1617.
Una pagina in-4, controfirmata, su bifolio.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.