Lotto terzi

Lot 322

Ignazio Somis (Torino 1718 – Cavoretto 1793)

Bibliografia e questioni personali

L'asta si tiene il 22 marzo 2024 alle ore 18.00 (IT Time).
Stima €80,00 - €120,00
Base d'asta: 80,00

Lettera autografa firmata
Una pagina in-8

Torino addì 19 maggio 1770

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Importante lettera autografa firmata, con notizie inedite, datata 'Torino addì 19 maggio 1770', del medico, scienziato e poeta, nominato archiatra regio nel 1773, noto tra gli arcadici con lo pseudonimo di Genunte, diretta ad un "Amatissimo amico". Nel 1737, dopo un periodo di interesse per il diritto, seguì i corsi universitari di medicina. Nel 1766 fu nominato medico di corte, nel 1773 archiatra regio e nel luglio del 1783 capo del protomedicato. Il favore del sovrano gli fu concretamente attestato dal conferimento nell'agosto 1787 del feudo e titolo comitale, estensibile ai discendenti, di Chiavrie (l'odierna Caprie, in Val di Susa). Fu membro di numerose accademie ed istituti scientifici: dell'Arcadia, col nome di Genunte; delle accademie degli Agiati di Rovereto, degli Umbri di Foligno, della Reale di Napoli. Sposò Rosa Tempia, che gli dette tre figli ed una figlia. Due dei figli, Giovanni Battista e Luigi, avranno un ruolo di importanza nella vita piemontese tra Settecento ed Ottocento. Il primo (1763-1839), magistrato, fu amico di Manzoni nei suoi anni parigini, e nel 1825 sarà presidente della Camera dei conti di Torino; il secondo, dottore in legge, sarà in seguito segretario di Stato per gli affari interni. La prima parte della missiva verte su questioni bibliografiche: "Colle barche partite di quà nello scorso mese ò mandato, indirizzandoli al Pasquali, due pachetti, l'uno venuto dall'amico di Berna, l'altro con un volume degli Atti Elvetici...". In seguito scrive relativamente alla moglie "co' dolori di parto, e sto aspettando o la seconda ragazza, o il quarto maschio...". E' questa un notizia biografica inedita e rilevante poiché mostra che il parto non ha avuto buon esito, non essendo registrato in bibliografia né una seconda femmina né un quarto maschio.
Una pagina in-8.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Lettera autografa firmata
Una pagina in-8

Torino addì 19 maggio 1770

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Importante lettera autografa firmata, con notizie inedite, datata 'Torino addì 19 maggio 1770', del medico, scienziato e poeta, nominato archiatra regio nel 1773, noto tra gli arcadici con lo pseudonimo di Genunte, diretta ad un "Amatissimo amico". Nel 1737, dopo un periodo di interesse per il diritto, seguì i corsi universitari di medicina. Nel 1766 fu nominato medico di corte, nel 1773 archiatra regio e nel luglio del 1783 capo del protomedicato. Il favore del sovrano gli fu concretamente attestato dal conferimento nell'agosto 1787 del feudo e titolo comitale, estensibile ai discendenti, di Chiavrie (l'odierna Caprie, in Val di Susa). Fu membro di numerose accademie ed istituti scientifici: dell'Arcadia, col nome di Genunte; delle accademie degli Agiati di Rovereto, degli Umbri di Foligno, della Reale di Napoli. Sposò Rosa Tempia, che gli dette tre figli ed una figlia. Due dei figli, Giovanni Battista e Luigi, avranno un ruolo di importanza nella vita piemontese tra Settecento ed Ottocento. Il primo (1763-1839), magistrato, fu amico di Manzoni nei suoi anni parigini, e nel 1825 sarà presidente della Camera dei conti di Torino; il secondo, dottore in legge, sarà in seguito segretario di Stato per gli affari interni. La prima parte della missiva verte su questioni bibliografiche: "Colle barche partite di quà nello scorso mese ò mandato, indirizzandoli al Pasquali, due pachetti, l'uno venuto dall'amico di Berna, l'altro con un volume degli Atti Elvetici...". In seguito scrive relativamente alla moglie "co' dolori di parto, e sto aspettando o la seconda ragazza, o il quarto maschio...". E' questa un notizia biografica inedita e rilevante poiché mostra che il parto non ha avuto buon esito, non essendo registrato in bibliografia né una seconda femmina né un quarto maschio.
Una pagina in-8.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
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