Lotto terzi

Lot 318

Domenico Paoli (Pesaro 1783 – ivi 1853)

Lettere a Giuseppe Molini

L'asta si tiene il 22 marzo 2024 alle ore 18.00 (IT Time).
Stima €150,00 - €250,00
Base d'asta: 150,00

Due lettere autografe firmate
Quattro pagine in-8

Pesaro, 28 febbraio 1816
Pesaro, 26 gennaio 1824

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Due lettere autografe firmate, datate 1816 e 1824, dell'illustre fisico, chimico e medico, amico di Giacomo Leopardi (che a partire dal 1827 favorì i contatti dell'amico con l’ambiente accademico pisano e con il circolo fiorentino del Gabinetto Scientifico-Letterario di Giovan Pietro Vieusseux). Nella prima lettera, l'autore si firma 'D. Paoli Semprini', inserendo anche il cognome della madre, Marianna dei Semprini di Cesenatico, sorella di Pier Maria Semprini di Antonio. Personaggio di spicco della famiglia Semprini salvò dalla rovina l'Abbazia di Santa Maria del Monte requisita e posta in vendita nel 1812 dall'arrivo dei francesi. Dopo ave acquistato dal Demanio il monastero, lo donò nel 1814 a Papa Pio VII, di passaggio a Cesena durante il suo viaggio di ritorno dalla prigionia di Fontainebleau a Roma. La sorella del Semprini, Marianna, sposò il conte Vincenzo Maria Paoli di Pesaro dai quali nacque Domenico. Le lettere sono dirette a Giuseppe Molini, noto libraio, editore e bibliotecario della Palatina di Firenze. Le missive (per un totale di Quattro pagine in-8, vertono su questioni bibliografiche: "Di questi io bramerei continuare l'associazione cioè Journ. de Physique - Ann. de Chim. - Nouv. Bullet. de Philom. - Bullet. des Pharmac. - Poiché non v'ha altro modo converrà adattarsi a riceverli di sei in sei mesi. Intorno al Giorn. inglese di Thompson io gradirò moltissimo se nell'occasione di portarsi in Inghilterra potesse procurarmelo quando ci fosse una certa lusinga di poterne avere in seguito il proseguimento. Se gli arretrati non fossero una cosa esorbitante io bramerei averlo fino dal suo principio...". E' acclusa una elencazione di minerali in inglese, anch'essa autografa.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Due lettere autografe firmate
Quattro pagine in-8

Pesaro, 28 febbraio 1816
Pesaro, 26 gennaio 1824

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Due lettere autografe firmate, datate 1816 e 1824, dell'illustre fisico, chimico e medico, amico di Giacomo Leopardi (che a partire dal 1827 favorì i contatti dell'amico con l’ambiente accademico pisano e con il circolo fiorentino del Gabinetto Scientifico-Letterario di Giovan Pietro Vieusseux). Nella prima lettera, l'autore si firma 'D. Paoli Semprini', inserendo anche il cognome della madre, Marianna dei Semprini di Cesenatico, sorella di Pier Maria Semprini di Antonio. Personaggio di spicco della famiglia Semprini salvò dalla rovina l'Abbazia di Santa Maria del Monte requisita e posta in vendita nel 1812 dall'arrivo dei francesi. Dopo ave acquistato dal Demanio il monastero, lo donò nel 1814 a Papa Pio VII, di passaggio a Cesena durante il suo viaggio di ritorno dalla prigionia di Fontainebleau a Roma. La sorella del Semprini, Marianna, sposò il conte Vincenzo Maria Paoli di Pesaro dai quali nacque Domenico. Le lettere sono dirette a Giuseppe Molini, noto libraio, editore e bibliotecario della Palatina di Firenze. Le missive (per un totale di Quattro pagine in-8, vertono su questioni bibliografiche: "Di questi io bramerei continuare l'associazione cioè Journ. de Physique - Ann. de Chim. - Nouv. Bullet. de Philom. - Bullet. des Pharmac. - Poiché non v'ha altro modo converrà adattarsi a riceverli di sei in sei mesi. Intorno al Giorn. inglese di Thompson io gradirò moltissimo se nell'occasione di portarsi in Inghilterra potesse procurarmelo quando ci fosse una certa lusinga di poterne avere in seguito il proseguimento. Se gli arretrati non fossero una cosa esorbitante io bramerei averlo fino dal suo principio...". E' acclusa una elencazione di minerali in inglese, anch'essa autografa.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.