Lotto terzi

Lot 147

Raffaele Paolucci (Roma 1892 – ivi 1958)

Raccomandazioni per Alfredo Casella

La seduta d'asta si tiene il 21 marzo 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €15,00 - €20,00
Base d'asta: 15,00

Lettera autografa firmata
Una pagina in-8

Roma 8.12.1938 - XVII

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Lettera autografa firmata, datata Roma 8.12.1938 - XVII del militare, uomo politico, chirurgo e docente universitario, Raffaele Paolucci, diretta ad Adriano Lualdi. Iscritto nel 1910 alla Facoltà di medicina dell'Università di Napoli, Paolucci interruppe la frequenza delle lezioni per svolgere il servizio militare come volontario di un anno nella 10ª Compagnia di sanità militare del Regio Esercito dal 1913 congedandosi nel 1914.
Fu richiamato nel 1915, all'inizio della Prima Guerra Mondiale presso un lazzeretto per colerosi meritandosi la Medaglia di Bronzo per i benemeriti della salute pubblica.
Nel 1921 Paolucci, in qualità di comandante generale, prese la guida dell’organizzazione paramilitare dell'Associazione Nazionalista Italiana chiamata i 'Sempre Pronti per la Patria e per il Re', detti 'camicie azzurre' per il colore del vestiario in Blu Savoia che li distingueva stabilita con la speranza che potesse fare da contrappeso allo squadrismo fascista.
Sempre nel 1921, dietro insistenza di Giovanni Giolitti fu eletto deputato al Parlamento nella XXVI legislatura; venne riconfermato nel 1924, 1929 e 1934 per il Partito Nazionale Fascista, e dal 1939 fino al 1943 fu consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Ricoprì la carica di vicepresidente della Camera dei deputati dal 15 novembre 1924. Con la nascita della Repubblica Italiana nel 1946 si offrì di accompagnare il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena nell'esilio di Alessandria d'Egitto.
Chirurgo del torace e dell'addome molto noto, eseguì più di trentamila interventi. Ricoprì la carica di ordinario di clinica chirurgica e di direttore della clinica chirurgica nell'Ateneo la Sapienza di Roma. Paolucci fu anche al capezzale di papa Pio XII, membro del collegio medico che lo ebbe in cura per il tumore allo stomaco di cui rimase vittima poco tempo dopo la sua scomparsa. Nella lettera, Paolucci, chiede a Lualdi se può incontrare il compositore, pianista e direttore d'orchestra Alfredo Casella. "Ti sarò grato se vorrai ricevere ed ascoltare il latore, ex ten. di Vasc. Casella che vorrebbe parlarti di cose musicali...". Una pagina in-8 obl., carta intestata.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Lettera autografa firmata
Una pagina in-8

Roma 8.12.1938 - XVII

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Lettera autografa firmata, datata Roma 8.12.1938 - XVII del militare, uomo politico, chirurgo e docente universitario, Raffaele Paolucci, diretta ad Adriano Lualdi. Iscritto nel 1910 alla Facoltà di medicina dell'Università di Napoli, Paolucci interruppe la frequenza delle lezioni per svolgere il servizio militare come volontario di un anno nella 10ª Compagnia di sanità militare del Regio Esercito dal 1913 congedandosi nel 1914.
Fu richiamato nel 1915, all'inizio della Prima Guerra Mondiale presso un lazzeretto per colerosi meritandosi la Medaglia di Bronzo per i benemeriti della salute pubblica.
Nel 1921 Paolucci, in qualità di comandante generale, prese la guida dell’organizzazione paramilitare dell'Associazione Nazionalista Italiana chiamata i 'Sempre Pronti per la Patria e per il Re', detti 'camicie azzurre' per il colore del vestiario in Blu Savoia che li distingueva stabilita con la speranza che potesse fare da contrappeso allo squadrismo fascista.
Sempre nel 1921, dietro insistenza di Giovanni Giolitti fu eletto deputato al Parlamento nella XXVI legislatura; venne riconfermato nel 1924, 1929 e 1934 per il Partito Nazionale Fascista, e dal 1939 fino al 1943 fu consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Ricoprì la carica di vicepresidente della Camera dei deputati dal 15 novembre 1924. Con la nascita della Repubblica Italiana nel 1946 si offrì di accompagnare il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena nell'esilio di Alessandria d'Egitto.
Chirurgo del torace e dell'addome molto noto, eseguì più di trentamila interventi. Ricoprì la carica di ordinario di clinica chirurgica e di direttore della clinica chirurgica nell'Ateneo la Sapienza di Roma. Paolucci fu anche al capezzale di papa Pio XII, membro del collegio medico che lo ebbe in cura per il tumore allo stomaco di cui rimase vittima poco tempo dopo la sua scomparsa. Nella lettera, Paolucci, chiede a Lualdi se può incontrare il compositore, pianista e direttore d'orchestra Alfredo Casella. "Ti sarò grato se vorrai ricevere ed ascoltare il latore, ex ten. di Vasc. Casella che vorrebbe parlarti di cose musicali...". Una pagina in-8 obl., carta intestata.
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.