Lotto terzi

Lot 114

Giulio Alessio (Padova 1853 – ivi 1940)

Occupazione Belgio nella Prima Guerra Mondiale

La seduta d'asta si tiene il 21 marzo 2024 alle 18:00 (IT Time)
Stima €40,00 - €60,00
Base d'asta: 40,00

Lettera autografa firmata
Due pagine in-8, su bifolio

Roma 11 dicembre 1914

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Deputato dal 1897, fu sottosegretario alle Finanze nel primo ministero Sonnino (1906), vicepresidente della Camera (1913 - 1919), ministro della Pubblica Istruzione (1920), ministro dell'Industria e Commercio (1920 - 1921), ministro di Grazie e Giustizia (1921), ministro delle Poste e Telegrafi (1920). Di origine ebraica, fu deciso avversario del fascismo e prese parte alla secessione dell'Aventino (giugno 1924). Nel novembre del 1924 aderì all'Unione Nazionale delle forze liberali e democratiche di Giovanni Amendola. Perseguitato per le sue posizioni politiche, nel 1928, dopo l'attentato del 12 aprile alla Fiera Campionaria di Milano, contro il re Vittorio Emanuele III, fu arrestato e costretto a lasciare l'insegnamento universitario; continuò comunque a studiare e a preparare una grande opera sullo stato italiano che vide la luce poco prima della sua morte. Firmatario nel 1925 del 'Manifesto degli intellettuali antifascisti' redatto da Benedetto Croce in polemica risposta all'analogo e opposto documento di adesione al regime preparato dal filosofo Giovanni Gentile, fu tra i dieci Accademici dei Lincei che nel 1933 si rifiutarono di prestare giuramento al fascismo.
Bella lettera autografa firmata, datata Roma 11 dicembre 1914, nella quale Alessio esprime la propria vicinanza al Belgio occupato dalle forze dell'Impero Tedesco durante le prime fasi della prima guerra mondiale. "Oggi l'Europa tutta si inchina al Belgio distrutto, ma rimasto segnacolo di fede, di onore, di altruismo a tutta l'umanità civile...".
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.
Lettera autografa firmata
Due pagine in-8, su bifolio

Roma 11 dicembre 1914

stato di conservazione: buono (se non vedi estesi restauri)

Deputato dal 1897, fu sottosegretario alle Finanze nel primo ministero Sonnino (1906), vicepresidente della Camera (1913 - 1919), ministro della Pubblica Istruzione (1920), ministro dell'Industria e Commercio (1920 - 1921), ministro di Grazie e Giustizia (1921), ministro delle Poste e Telegrafi (1920). Di origine ebraica, fu deciso avversario del fascismo e prese parte alla secessione dell'Aventino (giugno 1924). Nel novembre del 1924 aderì all'Unione Nazionale delle forze liberali e democratiche di Giovanni Amendola. Perseguitato per le sue posizioni politiche, nel 1928, dopo l'attentato del 12 aprile alla Fiera Campionaria di Milano, contro il re Vittorio Emanuele III, fu arrestato e costretto a lasciare l'insegnamento universitario; continuò comunque a studiare e a preparare una grande opera sullo stato italiano che vide la luce poco prima della sua morte. Firmatario nel 1925 del 'Manifesto degli intellettuali antifascisti' redatto da Benedetto Croce in polemica risposta all'analogo e opposto documento di adesione al regime preparato dal filosofo Giovanni Gentile, fu tra i dieci Accademici dei Lincei che nel 1933 si rifiutarono di prestare giuramento al fascismo.
Bella lettera autografa firmata, datata Roma 11 dicembre 1914, nella quale Alessio esprime la propria vicinanza al Belgio occupato dalle forze dell'Impero Tedesco durante le prime fasi della prima guerra mondiale. "Oggi l'Europa tutta si inchina al Belgio distrutto, ma rimasto segnacolo di fede, di onore, di altruismo a tutta l'umanità civile...".
I lotti devono essere ritirati presso la sede della casa d'aste. Chi intenda esportare i lotti dovrà aver cura di fare le pratiche apposite presso gli uffici esportazione del Ministero della Cultura. Per tutti i lotti è necessario presentare all'ufficio esportazione scelto una regolare richiesta di esportazione.
Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto, sono pari a: per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 15 giorni naturali dalla seduta d'asta. Le penali per il tardivo pagamento sono pari al 30% dell'importo dovuto.