Lotti Bonino

Lot 104

François-Honoré-Georges Jacob-Desmalter (1770–1841). Attribuito a

Gueridon con gambe decorate con teste e zoccoli di fauno, 1800 circa

L'asta terminerà il 30/04/2022 alle 18:05:31 (IT Time).
Stima €4000 - €6000
Base d'asta di €3543.12 non raggiunta
Managed by:
Tribunale Ordinario di Roma. III Sezione Civile
Storage point:
Roma, IT
Marmo verde, legno scolpito, intarsiato e dorato, piuma di mogano, bronzo dorato
73,5x99 cm

Altre iscrizioni:
Due iscrizioni sulla corona: "JACOB"

Elementi distintivi:
Etichetta sotto la corona del tavolo: "Pietro Accorsi Torino Via Po, 55", con numero manoscritto "65[45]"

Provenienza:
Provenienza: Pietro Accorsi (1891-1982), Torino

Condizione supporto: 85% (usura, struttura in legno leggermente instabile, fratture alle gambe)
Condizione superficie:
80% (incrinature in particolare sul piano di marmo inferiore; danni da urti in particolare alle gambe; restauri, cadute della doratura; danni da urti e graffi)

Pietro Accorsi (1891-1982), collezionista e antiquario, rappresentò l'eccellenza nel mercato delle arti decorative del '900 in Italia. Passarono per le sue mani la collezione Trivulzio di Belgioioso di Milano, la "Pietà Rondanini" di Michelangelo (oggi al Castello Sforzesco di Milano), il "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina nella collezione del Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama di Torino. Il suo lascito ha costituito il Museo di arti decorative Accorsi-Ometto di Torino (cfr. Renato Rizzo, "Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie", Milano, 2016).
Non esiste ad oggi un inventario dei beni venduti da Accorsi. La numerazione sulla targhetta apposta sul mobile in esame, che risale agli anni Settanta, fa riferimento al prezzo di vendita: attraverso un codice speciale, che egli stesso aveva elaborato, Accorsi era in grado a colpo d'occhio di sapere il margine di trattativa con la clientela.
Su base fotografica, osservando lo stato conservativo e in particolare le crepe orizzontali, Mark Young, specialista di François-Honoré-Georges Jacob-Desmalter, conferma per il tavolo in asta una datazione intorno all'anno 1800. Suggerisce, in paragone, due gueridon apparsi in asta nel 1997 (Christie's King Street, 2 maggio 1997, l. 169; Millon & Associes, 30 maggio 1997, l. 309). Pur segnalando che entrambe le scritte incise "JACOB" sono probabilmente apocrifee (la seconda con rassomiglianze con quella di "Jacob Freres Rue Meslee"), Young non ritiene questo elemento dirimente per escludere l'attribuzione del tavolo all'oeuvre di Desmalter. Young segnala, infine, come il raro decoro in bronzo sia successivo, dato che le forme dei diamanti sono troppo regolari per essere state intagliate a mano (comunicazioni del 23 giugno 2019).

Ringraziamo il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, Torino, e in particolare il dr. Alberto Tosa, per le preziosi informazioni rispetto alla provenienza (comunicazione orale), ed il Prof. Mark Young per le informazioni in merito alla autografia.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, l’Avviso di Gara, il sintetico Catalogo dei beni in vendita, le Regole della Vendita ed i loro Aggiornamenti.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, da computarsi sul prezzo di aggiudicazione, sono pari al 16% + IVA. La fatturazione del lotto avviene a 20 giorni dall'asta, per consentire al Tribunale la verifica della documentazione. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni dall'asta.
Marmo verde, legno scolpito, intarsiato e dorato, piuma di mogano, bronzo dorato
73,5x99 cm

Altre iscrizioni:
Due iscrizioni sulla corona: "JACOB"

Elementi distintivi:
Etichetta sotto la corona del tavolo: "Pietro Accorsi Torino Via Po, 55", con numero manoscritto "65[45]"

Provenienza:
Provenienza: Pietro Accorsi (1891-1982), Torino

Condizione supporto: 85% (usura, struttura in legno leggermente instabile, fratture alle gambe)
Condizione superficie:
80% (incrinature in particolare sul piano di marmo inferiore; danni da urti in particolare alle gambe; restauri, cadute della doratura; danni da urti e graffi)

Pietro Accorsi (1891-1982), collezionista e antiquario, rappresentò l'eccellenza nel mercato delle arti decorative del '900 in Italia. Passarono per le sue mani la collezione Trivulzio di Belgioioso di Milano, la "Pietà Rondanini" di Michelangelo (oggi al Castello Sforzesco di Milano), il "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina nella collezione del Museo Civico d'Arte Antica di Palazzo Madama di Torino. Il suo lascito ha costituito il Museo di arti decorative Accorsi-Ometto di Torino (cfr. Renato Rizzo, "Pietro Accorsi, il mercante di meraviglie", Milano, 2016).
Non esiste ad oggi un inventario dei beni venduti da Accorsi. La numerazione sulla targhetta apposta sul mobile in esame, che risale agli anni Settanta, fa riferimento al prezzo di vendita: attraverso un codice speciale, che egli stesso aveva elaborato, Accorsi era in grado a colpo d'occhio di sapere il margine di trattativa con la clientela.
Su base fotografica, osservando lo stato conservativo e in particolare le crepe orizzontali, Mark Young, specialista di François-Honoré-Georges Jacob-Desmalter, conferma per il tavolo in asta una datazione intorno all'anno 1800. Suggerisce, in paragone, due gueridon apparsi in asta nel 1997 (Christie's King Street, 2 maggio 1997, l. 169; Millon & Associes, 30 maggio 1997, l. 309). Pur segnalando che entrambe le scritte incise "JACOB" sono probabilmente apocrifee (la seconda con rassomiglianze con quella di "Jacob Freres Rue Meslee"), Young non ritiene questo elemento dirimente per escludere l'attribuzione del tavolo all'oeuvre di Desmalter. Young segnala, infine, come il raro decoro in bronzo sia successivo, dato che le forme dei diamanti sono troppo regolari per essere state intagliate a mano (comunicazioni del 23 giugno 2019).

Ringraziamo il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, Torino, e in particolare il dr. Alberto Tosa, per le preziosi informazioni rispetto alla provenienza (comunicazione orale), ed il Prof. Mark Young per le informazioni in merito alla autografia.

Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, l’Avviso di Gara, il sintetico Catalogo dei beni in vendita, le Regole della Vendita ed i loro Aggiornamenti.

Chi partecipa all'asta dichiara di aver letto e compreso il Regolamento di vendita, come integrato dagli Aggiornamenti. Le commissioni d'asta, da computarsi sul prezzo di aggiudicazione, sono pari al 16% + IVA. La fatturazione del lotto avviene a 20 giorni dall'asta, per consentire al Tribunale la verifica della documentazione. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario entro 35 giorni dall'asta.